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IL PREMIO STREGA EDOARDO ALBINATI AGLI INCONTRI EXTRAVAGANTI

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COMUNICATO STAMPA
                                       
Oggetto:‘Incontri Extravaganti’:
Edoardo Albinati, La scuola cattolica , Rizzoli  2016
Sabato 18 febbraio 2017 , h. 11.00
Aula Magna ‘L. Scillitani’ Liceo classico ‘V. Lanza’ di  Foggia

  
“La prima scelta che bisogna fare nel parlare di La scuola cattolica, il nuovo romanzo di Edoardo Albinati, è se occuparsi del fatto che sia lungo 1.300 pagine. Sì, esatto, 1.300 pagine. Sono tante? Sono troppe? Per un romanzo, si potrebbe rispondere quasi sempre sì. Se si tratta di un tentativo di capire il mondo, o, come nel caso del libro di Albinati, ancora più precisamente un tentativo di trovare un modo di starci, nel mondo, allora no. Allora sono poche. Sono sempre poche… Insomma, le recensioni non lo dicono quasi mai, per una forma di pudore, ma stavolta vale la pena farlo: La scuola cattolica è un grande libro, Edoardo Albinati è un grande scrittore.”
Con queste parole il Premio Strega 2014 Francesco Piccolo ha recensito sul ‘Corriere della sera’ il libro del vincitore del  Premio Strega 2016 Edoardo Albinati .

Nel suo romanzo ‘La scuola cattolica ‘ si parte da un quartiere di Roma , il quartiere Trieste, al confine dei Parioli, luogo di due importanti scuole il San Leone Magno e il Liceo classico ‘Giulio Cesare’, per arrivare a un famoso e efferato delitto degli anni ’70, il delitto del Circeo, i cui assassini erano compagni di scuola dell’autore.
Così ha risposto Edoardo Albinati a chi gli chiedeva le motivazioni di questo romanzo , la cui composizione ha impegnato dieci anni:
Qual è stata la molla che l’ha spinta a scrivere il suo ultimo libro?
Una miscela di calma, risentimento, ardore, malinconia e curiosità. Con in più la sensazione, netta, che mi toccasse farlo’

 
Ho letto in agosto  La scuola cattolica,  di Edoardo Albinati. Sono stata molto affascinata dalla  lettura di questo libro con la sua varietà di  registri narrativi, da quello romanzesco a quella antropologico, da quello freddo e tecnico che narrava la vicenda criminale a quello carico emotivamente, in cui l’autore  parlava di sé, dell’amicizia e dell’amore. Ho ritrovato ricordi e atmosfere della mia adolescenza, quando tutti abbiamo seguito le vicende dei tre giovani assassini della Roma bene,  che avevano brutalmente massacrato due ragazze di estrazione popolare.
E mi sono chiesta come mai l’educazione cattolica dell’Istituto romano del San Leone Magno ( la scuola dei preti frequentata oltre che da Albinati anche dal presidente Sergio Mattarella) e un ambiente alto borghese abbiano prodotto il ‘sonno della ragione e generato dei mostri’.
 
Una vita davvero interessante quella di Edoardo Albinati che, oltre a essere scrittore , poeta, autore di cinema e teatro, insegna da vent’anni presso il carcere di Rebibbia: sarà ospite
Sabato 18 febbraio 2017 , h. 11.00
Aula Magna ‘L. Scillitani’ Liceo classico ‘V. Lanza’ di  Foggia
del terzo appuntamento degli ‘Incontri Extravaganti’del Liceo classico ‘Lanza’ di Foggia, organizzati  con il patrocinio  del Comune di Foggia ,   dell’Università degli Studi di Foggia,    della Fondazione Banca del Monte .
  
 Trama
Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell'epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant'anni ha custodito i segreti di quella "mala educacion". Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo, che sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?". Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l'amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose.
L’AUTORE
Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Da oltre vent’anni lavora come insegnante nel penitenziario di Rebibbia, esperienza narrata nel diario Maggio selvaggio(Mondadori, 2001). I suoi esordi avvengo all'interno della rivista Nuovi Argomenti nella quale entra a far parte nel 1984.[1] Ha tradotto testi di autori inglesi e americani tra cui: Vladimir Nabokov, Ambrose Bierce, Robert Louis Stevenson, John Ashbery. Ha inoltre tradotto La tempesta di William Shakespeare (1999) e adattato i romanzi di Chrétien de Troyes per lo spettacolo Graal (2000) e il poema di John Milton per lo spettacolo Paradiso (2004), tutti per la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Per lo stesso regista ha scritto Il colore bianco, andato in scena per le Olimpiadi di Torino 2006.
 Suoi reportage dall’Afghanistan e dal Ciad sono usciti sul “Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “The Washington Post”. Ha scritto film per il cinema di Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra gli ultimi libri pubblicati, ricordiamo Tuttalpiù muoio con Filippo Timi (Fandango, 2006) e Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2011). Ha di recente curato per RAI 5 la trasmissione di culto ‘Amabili testi’.
 
L’ ‘Incontro Extravagante’ con Edoardo Albinati , organizzato  dal Liceo classico ‘Lanza’ , con la collaborazione della Libreria Ubik prevede questo programma:
Venerdì 17 febbraio 2017
h. 19.00 Libreria Ubik
 
Incontro con  EDOARDO ALBINATI
Sabato  18 febbraio  2017
Aula Magna ‘L. Scillitani’ Liceo classico ‘V. Lanza’ di  Foggia
  h. 10,30: Saluti:
          Dott.ssa Anna Paola Giuliani  (Assessore alla Cultura Comune di   Foggia)
          Avv.ssa Claudia Lioia (Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Foggia) 
              Prof. Saverio Russo (Presidente Fondazione Banca del Monte )                              
              Prof. Giuseppe Trecca (Dirigente Scolastico Liceo Classico “V.Lanza”- Liceo
Artistico” Perugini”)
                          EDOARDO ALBINATI
                            presenta la sua opera
Intervento: Don Bruno d’Emilio (Cappellano Università degli Studi di Foggia)                              
Conduce : Mariolina Cicerale (Docente Liceo classico ‘V. Lanza’’)

         P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori,
                        
                            ma a quanti sono  appassionati di vita 
             
            (’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )
                            L’iniziativa è una proposta culturale per la città.
                                                         Cordiali saluti 
                                                       Mariolina Cicerale
                       (Responsabile Iniziative culturali del Liceo classico Lanza)
                                                      

File allegati

Manifesto albinati



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